Un gestionale completo richiede un percorso completo
Attivare molti moduli non significa integrare l'organizzazione. La consulenza Prodigys parte dai cicli reali, seleziona il primo perimetro, prepara dati e ruoli e accompagna PMI, studi, consulenti e autonomi fino alla messa in esercizio.
CRM, offerte, commesse, task, fatture SDI, DDT, magazzino, assenze, organigramma, firma, asset, cespiti, corsi e Security Center vengono configurati secondo priorità e responsabilità. La roadmap preserva le relazioni future senza imporre tutto subito.
Assessment organizzativo e applicativo
Interviste e campioni ricostruiscono clienti, vendite, lavoro, amministrazione, persone, magazzino, documenti e sistemi. Per ogni attività si individuano fonte, responsabile, volume, scadenze ed eccezioni.
La mappa evidenzia ricopiature, dati duplicati e dipendenze. Il primo ciclo viene scelto per valore e prontezza; prerequisiti e integrazioni entrano in una roadmap condivisa.
- processi e ruoli;
- sistemi e fonti;
- criticità e dipendenze;
- perimetro e roadmap.
Modello dati e migrazione
Anagrafiche, prodotti, clienti, fornitori, commesse, documenti e posizioni aperte vengono mappati. Identificativi, codifiche e duplicati sono gestiti con regole esplicite. I proprietari validano campioni.
Importazioni di prova verificano quantità e relazioni. Errori e scarti hanno motivazioni. La transizione chiarisce dove aggiornare dati e come riconciliare attività svolte durante la convivenza.
- fonti autorevoli;
- normalizzazione e deduplicazione;
- campioni e controlli;
- piano di transizione.
Configurazione di moduli e workflow
CRM, offerte, commesse, attività, fatture, DDT, persone, documenti e asset vengono configurati sul processo. Stati, modelli, scadenze e dashboard sono provati su casi ordinari ed eccezioni.
Organigramma e ruoli alimentano autorizzazioni. Richieste di ferie e permessi, firma, cespiti, corsi e Security Center vengono attivati quando il perimetro li richiede. Automatismi mantengono code di eccezione.
- moduli e stati;
- ruoli e permessi;
- modelli e notifiche;
- dashboard e code.
Integrazioni e documenti
SDI, pagamenti, archivi, posta, firma e sistemi di settore vengono collegati con identificativi, log ed errori. K-ARCHiVE e K-AI entrano quando documenti e automazione richiedono funzioni dedicate.
I contratti definiscono fonti e frequenza. Un errore crea una segnalazione operativa. Credenziali, certificati e referenti sono censiti con scadenze e procedure di continuità.
- fatture ed esiti SDI;
- archivio e firma;
- API e connettori;
- monitoraggio e continuità.
Collaudo e formazione
Il collaudo segue cicli completi: offerta-commessa-rendiconto-fattura, ordine-DDT-magazzino, assenza-approvazione-calendario e asset-assegnazione-documenti. Le eccezioni fanno parte degli scenari.
Amministratori, responsabili e operatori ricevono formazione distinta. Guide riflettono la configurazione. Gli utenti pilota completano casi e segnalano passaggi poco chiari prima dell'estensione.
- test end-to-end;
- criteri di accettazione;
- formazione per ruolo;
- guide contestualizzate.
Avvio e supporto evolutivo
Le prime lavorazioni sono presidiate. Ogni segnalazione mantiene contesto e viene classificata tra dato, configurazione, integrazione, formazione o sviluppo. Posizioni sospese e scadenze restano visibili.
Revisioni controllano adozione, qualità, permessi e integrazioni. Il backlog ordina nuove funzioni e moduli. Le configurazioni e decisioni vengono documentate, garantendo continuità e autonomia.
- presidio iniziale;
- assistenza ed escalation;
- riesami periodici;
- roadmap modulare.
Consegna, governo e continuità
La consegna comprende mappa dei processi, modello dati, configurazioni, ruoli, migrazioni, integrazioni, test, guide e roadmap. Un riesame successivo campiona clienti, offerte, commesse, fatture, DDT, presenze, permessi, documenti e asset e verifica collegamenti e responsabilità. Le differenze diventano azioni assegnate. Account e profili vengono controllati, così come credenziali e scadenze tecniche. Dashboard e report vengono riconciliati con record di origine e interpretati con i responsabili. La consegna include anche una prova di ricerca e una prova di continuità, rendendo il gestionale governabile oltre l'avvio.
Verifica successiva all'avvio
Prima di aggiungere un modulo, l'organizzazione verifica dati, ruoli, eccezioni, integrazioni e supporto. Il backlog distingue configurazione e sviluppo e rende espliciti impatti sul nucleo esistente. Per studi e autonomi il perimetro resta proporzionato; per PMI articolate si estende a sedi, magazzino, persone e sicurezza.
K-ERP sostiene controllo gestionale e documentale senza sostituire responsabilità contabili, fiscali, del lavoro o di sicurezza affidate ai professionisti competenti.
La verifica successiva segue un campione di cicli dall'inizio alla chiusura. Per il commerciale controlla contatto, opportunità, offerta, approvazione e passaggio alla commessa. Per l'operatività controlla task, ore, acquisti, documenti e rendiconto. Per l'amministrazione segue DDT, fattura, SDI, scadenza e pagamento. Per le persone verifica organigramma, permessi, assenze e corsi; per il patrimonio verifica asset, assegnazioni, cespiti e Security Center. I responsabili confrontano dashboard e record di origine e analizzano attività sospese o gestite fuori sistema. Le anomalie vengono classificate e producono azioni con proprietario e data. Questo riesame misura l'integrazione reale dei moduli e non soltanto la presenza delle configurazioni.
La consegna prepara inoltre il governo dei cambi. Una nuova sede, società, categoria di prodotto, regola di approvazione o integrazione viene valutata per effetti su anagrafiche, ruoli, report e documenti. Gli account non più necessari sono revocati e le credenziali tecniche hanno proprietari e scadenze. Backup, esportazioni e procedure di continuità vengono provati. Guide e matrici vengono aggiornate e consegnate ai referenti. Il backlog rende visibile costo e valore di nuovi moduli e sviluppo su misura, consentendo alla PMI o allo studio di decidere senza accumulare funzioni non presidiate.
Un nuovo collaboratore esegue casi guidati per verificare che configurazione e materiali siano comprensibili senza l'aiuto informale del gruppo iniziale. Le lacune vengono corrette prima di dichiarare autonomo il perimetro.
Il verbale finale riporta dati migrati, anomalie residue, moduli e integrazioni attive, account, permessi, procedure e azioni aperte. I responsabili confermano che dashboard e scadenze riflettano il lavoro e che gli operatori sappiano gestire correzioni ed eccezioni. Il calendario dei riesami protegge la qualità dopo cambi di clienti, prodotti, personale o sedi.
La piattaforma rimane governabile e verificabile nel tempo.