prodigys

Progettazione dell'app comunale e dei servizi al cittadino

Un percorso completo per trasformare l'app in un accesso riconoscibile ai servizi e non in una semplice vetrina mobile.

Dai bisogni al servizio pubblicato

Un'app comunale è utile quando risolve compiti reali e mantiene informazioni affidabili. Prodigys affianca l'ente nella scelta dei servizi, nella progettazione dell'esperienza e nel collegamento con gli uffici. Il lavoro comprende contenuti, segnalazioni, notifiche, accessi, integrazioni e procedure di gestione, con un rilascio progressivo verificato da utenti e operatori.

Comune in Tasca fornisce la piattaforma; la consulenza costruisce il percorso organizzativo ed editoriale necessario per adottarla. Il progetto considera anche i cittadini che utilizzano altri canali, evitando che il mobile diventi un requisito esclusivo per accedere a informazioni o prestazioni essenziali.

Analisi di utenti, canali e servizi

Interviste, richieste di assistenza e dati disponibili aiutano a individuare ciò che cittadini e visitatori cercano più spesso. I percorsi vengono distinti per contesto: informarsi, ricevere un avviso, inviare una segnalazione, prenotare o seguire una richiesta. Si osserva anche come gli uffici ricevono e lavorano oggi ciascun input.

Il catalogo iniziale valuta valore, frequenza, qualità dei dati e prontezza del back-office. I servizi che richiedono integrazioni o cambi organizzativi vengono pianificati senza bloccare quelli già attivabili. La roadmap dichiara dipendenze e responsabilità, mantenendo un primo rilascio coerente e sostenibile.

  • profili e bisogni degli utenti;
  • mappa di sito, sportello, email e canali mobili;
  • catalogo e priorità dei servizi;
  • roadmap con dipendenze e responsabili.

Architettura delle informazioni e contenuti

Sezioni, etichette e ricerca vengono progettate sul linguaggio degli utenti. Ogni servizio indica destinatari, requisiti, tempi, costi, canali e assistenza, evitando testi promozionali al posto delle istruzioni. Contenuti brevi rimandano a approfondimenti coerenti e le informazioni condivise mantengono una fonte autorevole.

La redazione dispone di ruoli, flusso di revisione e calendario. Vengono censiti contenuti soggetti a scadenza, orari e riferimenti che richiedono aggiornamenti rapidi. Accessibilità, leggibilità, alternative ai media e qualità dei link vengono incluse nelle checklist editoriali e controllate prima della pubblicazione.

  • alberatura e tassonomia;
  • schede servizio complete;
  • ruoli e workflow editoriale;
  • controlli di accessibilità e aggiornamento.

Segnalazioni, richieste e integrazioni

I moduli raccolgono soltanto i dati necessari e spiegano finalità e passaggi successivi. Una segnalazione entra in una coda, riceve categoria e riferimenti, viene assegnata e mantiene uno stato comprensibile. Allegati, localizzazione e comunicazioni restano collegati, senza trasformarsi in email da ricopiare.

Le integrazioni con K-ERP, protocollo, pagamenti o sistemi verticali definiscono origine, identificativi, frequenza e gestione degli errori. Un mancato scambio produce una segnalazione operativa. Se non esiste integrazione, il passaggio manuale viene dichiarato e organizzato, evitando automatismi solo apparenti.

  • moduli e dati minimi;
  • assegnazioni e stati;
  • notifiche sul progresso;
  • contratti di integrazione e code di errore.

Notifiche e relazione con gli utenti

Le notifiche vengono organizzate per argomento, territorio e rilevanza. L'utente comprende a cosa si iscrive e può modificare le preferenze. Comunicazioni di emergenza, aggiornamenti di servizio e contenuti informativi seguono procedure diverse, con ruoli autorizzati e modelli che riducono ambiguità.

Il piano definisce frequenza, tono e gestione di correzioni o messaggi superati. Le notifiche transazionali restano legate a richieste e prenotazioni; quelle editoriali seguono il consenso previsto. I referenti possono vedere invii ed esiti senza utilizzare elenchi esportati non controllati.

  • categorie e preferenze;
  • ruoli di invio e approvazione;
  • modelli per emergenze e servizi;
  • storico e gestione delle correzioni.

Test, pubblicazione e formazione

Il test copre dispositivi, dimensioni, tecnologie assistive, condizioni di rete e profili diversi. Si seguono attività complete, non soltanto schermate: trovare un servizio, inviare una richiesta, ricevere un aggiornamento e contattare l'assistenza. Uffici e cittadini selezionati aiutano a individuare linguaggi o passaggi poco chiari.

La pubblicazione include configurazioni degli store, informative, materiali e piano di comunicazione. Redattori, amministratori e operatori ricevono formazione distinta. L'avvio è seguito con un registro delle anomalie e tempi di risposta concordati, così i primi problemi non si disperdono tra canali informali.

  • scenari end-to-end;
  • verifiche di accessibilità e compatibilità;
  • pubblicazione e comunicazione;
  • formazione per ruolo e presidio iniziale.

Adozione e miglioramento

Dopo il lancio vengono osservati utilizzo dei servizi, ricerche senza risultato, richieste incomplete, notifiche e assistenza. I dati vengono interpretati con gli uffici e non usati come giudizi automatici. Un basso utilizzo può indicare scarsa comunicazione, contenuti poco chiari o un servizio che non risponde al bisogno.

Le revisioni aggiornano contenuti, integrazioni, ruoli e roadmap. Nuovi servizi entrano solo quando il back-office può sostenerli. Decisioni e configurazioni restano documentate, permettendo al Comune di governare l'app e di inserire nuovi referenti senza dipendere da conoscenze informali.

  • indicatori di utilizzo e qualità;
  • analisi delle richieste di assistenza;
  • backlog editoriale e applicativo;
  • estensione progressiva dei servizi.

Consegna, governo e continuità

La consegna comprende inventario dei servizi pubblicati, mappa delle integrazioni, matrice dei ruoli, calendario editoriale, procedure di assistenza e registro delle decisioni. Prima della pubblicazione viene verificato chi aggiorna ogni contenuto, chi riceve le richieste e come vengono gestiti errori o indisponibilità. Il passaggio di consegne usa casi reali e non una presentazione generica: redattori e operatori completano aggiornamenti, segnalazioni e comunicazioni fino alla chiusura. Dopo il lancio, incontri periodici esaminano ricerche senza risultato, contenuti scaduti, richieste incomplete, notifiche non recapitate e feedback. Ogni evidenza viene classificata come esigenza editoriale, formativa, organizzativa, di integrazione o sviluppo. Il backlog riporta valore, urgenza, dipendenze e responsabile, consentendo all'ente di pianificare nuove funzioni senza indebolire quelle già attive. Configurazioni, credenziali tecniche, referenti e scadenze restano in una documentazione mantenuta. In questo modo l'app continua a funzionare quando cambiano persone e può accogliere nuovi servizi solo quando il relativo back-office è pronto a sostenerli.

Progettiamo l'app a partire dai servizi

Raccogliamo priorità di cittadini e uffici.

Costruiamo un primo rilascio utile, accessibile e governabile.

L'app funziona quando ogni interazione ha un seguito chiaro anche dentro l'ente.

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