Prodigys sviluppa soluzioni digitali per accompagnare Comuni ed enti pubblici nella gestione dei servizi, dei procedimenti e della relazione con cittadini, imprese e operatori interni. Dalla creazione del sito istituzionale alla gestione documentale, dall'interoperabilità PDND ai servizi cimiteriali, fino ai workflow amministrativi e all'intelligenza artificiale, ogni piattaforma è progettata per semplificare il lavoro quotidiano degli uffici e migliorare l'accesso ai servizi pubblici.
Perché una piattaforma digitale per il Comune
La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione non riguarda solo la pubblicazione di nuovi servizi online. Per essere davvero efficace deve collegare comunicazione istituzionale, gestione dei procedimenti, dati, documenti, pagamenti, notifiche e canali di relazione con il cittadino.
Molti Comuni si trovano a gestire strumenti separati, procedure manuali, archivi difficili da consultare e flussi informativi non sempre coordinati tra uffici. Il risultato è un aumento del carico operativo, tempi più lunghi nella gestione delle pratiche e una maggiore difficoltà nel garantire servizi semplici, accessibili e tracciabili.
Le soluzioni Prodigys nascono per aiutare gli enti a costruire un ecosistema digitale integrato, modulare e scalabile, capace di adattarsi alle esigenze operative del Comune e di dialogare con le principali piattaforme nazionali.
Una logica modulare, non un sistema rigido
Ogni Comune ha dimensioni, uffici, priorità e processi diversi. Per questo l'approccio Prodigys è modulare: l'ente può partire dal bisogno più urgente e ampliare progressivamente l'ecosistema digitale.
Un Comune può iniziare dal sito istituzionale, aggiungere servizi online e app comunale, integrare prenotazioni e pagamenti, attivare workflow interni, digitalizzare archivi o introdurre strumenti di interoperabilità. L'obiettivo è costruire un ambiente coerente, senza imporre un cambiamento improvviso e difficile da sostenere.
Benefici per l'ente
Una piattaforma digitale ben progettata permette di:
- ridurre attività manuali e duplicazioni;
- migliorare la tracciabilità dei procedimenti;
- semplificare l'accesso dei cittadini ai servizi;
- rendere più ordinata la comunicazione istituzionale;
- collegare dati, documenti e uffici;
- ridurre richieste ripetitive agli sportelli;
- migliorare il controllo su scadenze, pratiche e responsabilità;
- favorire interoperabilità e integrazione con piattaforme nazionali;
- supportare conformità, sicurezza e continuità operativa.
Per chi è pensata
Le soluzioni Prodigys sono pensate per Comuni, Unioni di Comuni, enti locali, società partecipate e organizzazioni pubbliche che vogliono digitalizzare servizi e processi con strumenti modulari, integrabili e orientati all'operatività quotidiana.
Sono utili per responsabili della transizione digitale, segretari comunali, responsabili dei servizi informatici, uffici demografici, uffici tecnici, Polizia Locale, servizi cimiteriali, segreterie, URP e uffici comunicazione.
Funzionalità principali
Le funzioni principali coprono l'ecosistema digitale di base del Comune.
- Sito istituzionale e servizi online Con K-PRO il Comune può gestire il sito istituzionale, pubblicare notizie, avvisi, comunicazioni, pagine di servizio e contenuti informativi in modo più semplice e strutturato. La piattaforma è pensata per supportare accessibilità, usabilità, aggiornamento dei contenuti e collegamento ai servizi digitali dell'ente.
- App comunale e comunicazione mobile Con K-MUNiCiPALiTY l'ente può offrire ai cittadini un canale mobile per consultare informazioni, ricevere notifiche, inviare segnalazioni, accedere a prenotazioni e restare aggiornato su servizi, eventi e comunicazioni del territorio.
- Gestione pratiche, attività e workflow Con K-ERP e K-ERP Next gli uffici possono organizzare attività, documenti, scadenze e procedimenti in flussi più chiari e controllabili. La gestione digitale dei workflow consente di ridurre attività ripetitive, monitorare lo stato delle pratiche e mantenere una maggiore tracciabilità operativa.
- Interoperabilità e accesso ai dati Con K-iNTEROP il Comune può accedere in modo sicuro ai dati disponibili tramite PDND e altre banche dati, riducendo controlli manuali, richieste documentali ai cittadini e tempi di verifica.
- Gestione documentale e conservazione digitale Con K-ARCHiVE l'ente può digitalizzare, organizzare, ricercare e conservare documenti e archivi, migliorando la reperibilità delle informazioni e la continuità dei processi documentali.
- Servizi cimiteriali digitali Con K-CiM il Comune può gestire anagrafiche, concessioni, loculi, lampade votive, mappe cimiteriali, pratiche e scadenze, offrendo un servizio più ordinato, trasparente e accessibile.
- Polizia Locale e sanzioni Con K-SANCTIONS e i moduli collegati l'ente può digitalizzare la gestione delle sanzioni, dei verbali, delle notifiche e dei pagamenti, migliorando controllo, tracciabilità e integrazione con i sistemi nazionali.
- Prenotazioni, spazi e strutture comunali Con K-BOOKiNG il Comune può rendere prenotabili online sale, teatri, spazi, edifici e strutture pubbliche, gestendo calendari, disponibilità, pagamenti e accessi.
- Mercati, fiere e posteggi Con K-MARKET l'ente può gestire location, posteggi, concessioni, operatori, presenze e procedure collegate a mercati comunali e fiere locali.
Partire dai servizi e non dal catalogo
Un programma digitale efficace inizia dai servizi che l'ente deve garantire e dai problemi che oggi assorbono tempo. Richieste ripetitive, dati ricopiati, fascicoli incompleti, scadenze gestite fuori sistema e passaggi poco chiari indicano dove un intervento può produrre un miglioramento organizzativo. La scelta della piattaforma arriva dopo aver compreso utenti, responsabilità, informazioni e vincoli del processo.
L'analisi coinvolge i referenti delle aree interessate e ricostruisce il percorso dalla richiesta all'esito. Vengono individuati i punti di ingresso, i controlli, le decisioni, i documenti generati e le comunicazioni verso l'esterno. Questa mappa permette di distinguere bisogni comuni, che possono essere coperti da moduli esistenti, e requisiti specifici che richiedono configurazione, integrazione o sviluppo.
- servizi e procedimenti prioritari;
- utenti interni ed esterni coinvolti;
- dati, documenti e sistemi attraversati dal processo;
- criticità, attività manuali e controlli necessari.
Un ecosistema pubblico composto da moduli riconoscibili
Sito, app, workflow, documenti, interoperabilità e servizi territoriali mantengono scopi distinti. L'ecosistema non deve nascondere queste differenze, ma offrire regole comuni per identità, autorizzazioni, scambio dati e assistenza. Il cittadino accede al canale più adatto, mentre l'ufficio ritrova la richiesta nel contesto operativo in cui deve essere lavorata.
La modularità consente di partire da una priorità senza precludere le evoluzioni successive. Un progetto sul sito può preparare l'accesso ai servizi online; la digitalizzazione di un archivio può alimentare il fascicolo; l'interoperabilità può ridurre documenti richiesti al cittadino; un sistema di prenotazione può collegarsi a pagamenti e accessi. Ogni estensione viene valutata rispetto all'architettura complessiva e non come aggiunta isolata.
- canali pubblici e servizi online;
- workflow e back office;
- documenti, archivi e conservazione;
- dati e interoperabilità;
- piattaforme verticali per territorio e servizi specialistici.
Adozione graduale e governo del cambiamento
L'introduzione di nuovi strumenti modifica responsabilità, abitudini e modalità di collaborazione. Per questo il progetto prevede momenti di verifica con gli uffici, formazione per ruoli e un avvio progressivo. Le configurazioni vengono provate su casi rappresentativi e corrette prima di estendere l'uso, riducendo il rischio che le persone tornino a fogli di calcolo o canali paralleli.
La roadmap tiene insieme tempi tecnici e capacità organizzativa. Migrazioni, integrazioni, produzione dei contenuti e formazione vengono pianificate in modo coerente, con referenti e criteri di accettazione. Dopo l'avvio, richieste e anomalie vengono raccolte in un processo di supporto evolutivo che conserva il contesto e permette di assegnare priorità alle attività successive.
- prototipi e configurazioni verificabili;
- migrazione e controllo dei dati;
- formazione differenziata per ruoli;
- avvio assistito e monitoraggio delle prime lavorazioni;
- backlog evolutivo ordinato per valore e dipendenze.
Misurare la qualità del servizio, non soltanto l'uso del software
Il numero di accessi a una piattaforma non è sufficiente per capire se il servizio funziona. È necessario osservare tempi di lavorazione, pratiche ferme, richieste incomplete, errori ricorrenti e domande che continuano ad arrivare agli sportelli. Dashboard e report devono quindi essere collegati alle decisioni degli uffici e alle azioni di miglioramento, non diventare una raccolta di indicatori senza responsabilità.
La revisione periodica permette di capire se i contenuti sono aggiornati, se le integrazioni restituiscono dati affidabili e se utenti interni ed esterni incontrano ostacoli. Le evidenze raccolte alimentano la roadmap e consentono all'ente di far evolvere l'ecosistema in modo coerente. La trasformazione digitale viene così trattata come capacità continuativa dell'organizzazione, non come progetto concluso al momento del rilascio.