Automazione documentale e workflow AI con K-ERP

Progettiamo una filiera in cui l'AI prepara dati e attività per K-ERP, mentre eccezioni, verifiche e responsabilità restano visibili.

Dai documenti al processo

Automatizzare la lettura di documenti richiede più di un modello: servono tipologie, campioni, controlli, soglie, code e integrazioni. Prodigys affianca enti e imprese dalla selezione del perimetro al rilascio, collegando K-AI, K-ARCHiVE e K-ERP.

Il documento originale rimane il riferimento. Dati estratti e classificazioni sono proposte sottoposte a controlli; risultati incerti vengono assegnati. La persona mantiene responsabilità su correzioni, approvazioni e decisioni.

Come funziona automazione documentale e workflow ai

Progettiamo una filiera in cui l'AI prepara dati e attività, mentre eccezioni e responsabilità restano visibili.

Assessment di documenti e flussi

Si censiscono canali, tipologie, formati, volumi, qualità e varianti.

Preparazione e qualità dei campioni

I documenti vengono anonimizzati o protetti secondo necessità, classificati e corredati da valori di riferimento verificati.

Configurazione di estrazione e controlli

Categorie, campi, vocabolari e formati vengono definiti con gli operatori.

Workflow e integrazioni

I risultati validati creano o aggiornano pratiche, fascicoli, attività e scadenze.

Assessment di documenti e flussi

Si censiscono canali, tipologie, formati, volumi, qualità e varianti. Per ogni documento vengono ricostruiti dati utilizzati, attività attivate e conseguenze dell'errore. Campioni includono casi difficili e anomalie.

Il perimetro viene scelto su valore e governabilità. Tipologie troppo variabili o ad alto rischio possono restare manuali. Si definiscono baseline, utenti, output e criteri di accettazione.

  • canali e tipologie;
  • campioni rappresentativi;
  • dati e destinazioni;
  • rischi e priorità.

Preparazione e qualità dei campioni

I documenti vengono anonimizzati o protetti secondo necessità, classificati e corredati da valori di riferimento verificati. Formati illeggibili, duplicati e casi ambigui sono registrati, non rimossi per rendere il test artificialmente semplice.

Il campione viene suddiviso per configurazione e valutazione evitando sovrapposizioni. Le decisioni sulla verità di riferimento hanno responsabili e procedure di riesame. Cambi delle tipologie richiedono nuovi esempi.

  • selezione e protezione;
  • valori di riferimento;
  • varianti ed eccezioni;
  • separazione dei set.

Configurazione di estrazione e controlli

Categorie, campi, vocabolari e formati vengono definiti con gli operatori. Controlli confrontano date, importi, identificativi e anagrafiche. Soglie diverse tengono conto dell'impatto del campo e determinano automazione o revisione.

L'interfaccia mostra originale e proposta, facilita correzione e registra motivazione. Un valore mancante non viene sostituito con un'invenzione. Le correzioni alimentano analisi e miglioramento controllato.

  • classi e campi;
  • regole di validazione;
  • soglie per rischio;
  • revisione e correzione.

Workflow e integrazioni

I risultati validati creano o aggiornano pratiche, fascicoli, attività e scadenze. Identificativi evitano duplicazioni e mantengono il legame con l'originale. Le azioni rilevanti richiedono conferma secondo il processo.

Gli scambi con archivi e gestionali definiscono fonte, frequenza, log ed errori. Ambiguità e indisponibilità alimentano code assegnate. Procedure di continuità stabiliscono come recuperare documenti rimasti sospesi.

  • fascicoli e pratiche;
  • attività e scadenze;
  • contratti di integrazione;
  • code ed escalation.

Valutazione end-to-end

Il test misura classificazione, campi, falsi abbinamenti, tempo di revisione e corretto avvio del processo. Gli errori vengono segmentati per tipologia, qualità e conseguenza. Operatori verificano che code e schermate siano sostenibili.

Il collaudo include documenti duplicati, mancanti, illeggibili e non previsti. Criteri di rilascio e rollback sono condivisi. Automazioni ad alto impatto possono restare sempre supervisionate.

  • metriche per classe e campo;
  • casi di errore;
  • carico di revisione;
  • criteri di rilascio.

Formazione, avvio e monitoraggio

Operatori e responsabili imparano a interpretare proposte, gestire code e segnalare anomalie. Guide usano documenti reali. L'avvio procede per lotti con presidio e confronto tra vecchio e nuovo processo.

Revisioni campionano risultati, correzioni e pratiche create. Si controllano drift, qualità in ingresso, permessi e integrazioni. Nuove tipologie vengono aggiunte solo dopo una valutazione dedicata.

  • formazione per ruolo;
  • avvio graduale;
  • campionamento periodico;
  • estensione verificata.

Consegna, governo e continuità

La consegna include catalogo documentale, set di valutazione, configurazioni, soglie, controlli, integrazioni, ruoli e procedure. Dopo l'avvio un campione viene ricostruito dal file originale alla pratica, verificando dati proposti, correzioni, assegnazioni e documenti finali. Le anomalie hanno proprietario e data di riesame. Si controllano inoltre accessi, credenziali, code sospese e procedure di recupero. Il verbale distingue modifiche urgenti, miglioramenti e condizioni per aggiungere nuove tipologie. Questa base permette all'organizzazione di governare l'automazione e dimostrare come ogni risultato è stato ottenuto e controllato.

Verifica successiva all'avvio

La verifica successiva seleziona documenti ordinari, corretti manualmente, sospesi e respinti. Per ciascuno ricostruisce canale, originale, categoria proposta, campi, controlli, revisione, fascicolo e attività. Si misurano code, tempi e tipologie di errore e si osservano eventuali passaggi eseguiti nuovamente fuori piattaforma. Le anomalie vengono attribuite a qualità in ingresso, variazione del documento, tassonomia, estrazione, regola, integrazione o formazione. Le modifiche vengono provate sul set storico prima del rilascio e i risultati restano documentati. Account, profili, credenziali, log ed esiti di conservazione vengono riesaminati insieme alle procedure per documenti rimasti in attesa. Nuove tipologie richiedono campioni e criteri propri e non ereditano automaticamente soglie o regole esistenti.

Il verbale consegna ai referenti l'elenco delle classi attive, delle eccezioni, dei controlli e delle responsabilità, insieme alle azioni ancora aperte. La filiera rimane così verificabile dal file ricevuto alla pratica chiusa.

Il riesame include le modalità con cui i documenti arrivano: qualità delle scansioni, oggetti delle comunicazioni, allegati compressi, formati e duplicati. Migliorare l'ingresso può ridurre più errori di una modifica al modello. Gli operatori confrontano le code tra uffici e verificano che categorie e campi abbiano lo stesso significato. Vengono eseguite prove di recupero dopo indisponibilità e controllati documenti rimasti sospesi. Le statistiche sono accompagnate da esempi e conseguenze, perché una correzione su un campo secondario non equivale a un falso abbinamento di pratica. Ogni rilascio conserva versione della configurazione e risultati sul set di prova.

La verifica finale viene ripetuta con documenti recenti non inclusi nel prototipo. Gli operatori controllano anche esportazioni, ricerca, permessi e possibilità di ricostruire una pratica a distanza di tempo. Le azioni residue vengono assegnate prima di aumentare i volumi. Il materiale di consegna include esempi di errore, modalità di segnalazione, responsabili e tempi di risposta, rendendo il presidio accessibile anche a nuovi utenti.

Il riesame produce un verbale condiviso con risultati, responsabilità e date di nuova verifica.

Valutiamo documenti e processo insieme

Partiamo da campioni reali e dal lavoro che devono attivare.

Definiamo controlli ed eccezioni prima dell'automazione.

Un'automazione affidabile rende sempre possibile risalire all'originale e alla verifica.

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