KPI, marginalità e analisi economiche da K-ERP

Costruiamo KPI e analisi economiche a partire dai dati di K-ERP, mantenendo visibili fonti, definizioni e assunzioni.

Dal gestionale alla decisione

L'AI può rendere più semplice interrogare dati e spiegare scostamenti, ma non corregge definizioni incoerenti o fonti incomplete. Prodigys affianca PMI, studi, consulenti e autonomi nella costruzione di metriche, controlli e scenari collegati a K-ERP.

Il servizio parte da decisioni concrete: prezzo, marginalità, carichi, fatture, incassi o sostenibilità di una commessa. Calcoli e indicatori sono verificabili; l'assistente prepara sintesi e ipotesi, che rimangono soggette a validazione professionale.

Come funziona analisi economiche e supporto decisionale ai

Costruiamo analisi economiche nelle quali dati, definizioni e assunzioni restano visibili prima delle conclusioni.

Decisioni e requisiti informativi

Interviste individuano domande, utenti, frequenza e conseguenze.

Mappa delle fonti e qualità

Clienti, offerte, commesse, ore, costi, fatture e pagamenti vengono collegati a sistemi e proprietari.

Dizionario delle metriche

Ricavi, costi, margine, scaduto e carico vengono definiti con formula, inclusioni, periodo, granularità e responsabile.

Dashboard, assistente e scenari

Dashboard mostrano indicatori, scostamenti e dettaglio.

Decisioni e requisiti informativi

Interviste individuano domande, utenti, frequenza e conseguenze. Si chiarisce quale dettaglio serve e quale decisione deve restare al responsabile o al consulente. Le domande vengono tradotte in indicatori e confronti.

Il primo rilascio affronta un insieme limitato di decisioni con fonti disponibili. Richieste prive di dati o definizioni vengono inserite in una roadmap di preparazione, non simulate con risultati generativi.

  • domande e decisioni;
  • utenti e frequenza;
  • livelli di dettaglio;
  • roadmap e limiti.

Mappa delle fonti e qualità

Clienti, offerte, commesse, ore, costi, fatture e pagamenti vengono collegati a sistemi e proprietari. Identificativi, codifiche e periodi sono riconciliati. Duplicati e valori mancanti alimentano controlli.

Per ogni fonte vengono definiti aggiornamento e data di disponibilità. Report di qualità mostrano completezza e differenze. Un'analisi non affidabile viene segnalata prima della diffusione.

  • fonti autorevoli;
  • identificativi e relazioni;
  • controlli di completezza;
  • gestione delle differenze.

Dizionario delle metriche

Ricavi, costi, margine, scaduto e carico vengono definiti con formula, inclusioni, periodo, granularità e responsabile. Si distinguono vista gestionale, documenti fiscali e incassi. Ogni dashboard riusa le definizioni condivise.

Esempi numerici e casi limite permettono a responsabili e consulenti di validare. Cambi delle regole hanno versione e data, evitando confronti tra periodi calcolati con criteri differenti.

  • formula e perimetro;
  • competenza e cassa;
  • esempi e casi limite;
  • versioni e proprietari.

Dashboard, assistente e scenari

Dashboard mostrano indicatori, scostamenti e dettaglio. L'assistente permette domande e prepara commenti mantenendo periodo, filtro e link ai record. Risposte senza dati sufficienti dichiarano il limite.

Scenari su prezzi, tempi, costi o incassi indicano assunzioni e sensibilità. Non vengono presentati come previsioni certe. Gli utenti possono confrontare ipotesi e sottoporle a verifica professionale.

  • indicatori e dettaglio;
  • domande con contesto;
  • scenari e assunzioni;
  • esportazioni controllate.

Validazione e permessi

Casi noti vengono ricalcolati e confrontati con fonti. Si testano filtri, periodi, dati mancanti e rettifiche. Errori sono classificati per fonte, formula, integrazione o sintesi.

Profili separano informazioni commerciali, economiche e personali. Condivisioni ed esportazioni seguono ruoli; log e revisioni sostengono il controllo. Nessun commento AI amplia l'accesso ai dati sottostanti.

  • test di riconciliazione;
  • casi limite;
  • matrice dei ruoli;
  • log e revisioni.

Formazione e ciclo di gestione

Gli utenti imparano definizioni, filtri, drill-down e differenza tra dato, stima e scenario. Responsabili e consulenti validano letture prima dell'uso. Guide mostrano domande appropriate e segnali di incompletezza.

Revisioni controllano qualità, definizioni cambiate, query ambigue e nuovi bisogni. Il backlog distingue dati, metriche, visualizzazione e AI. Nuove analisi entrano dopo avere definito fonti e verifica.

  • formazione sulle metriche;
  • validazione professionale;
  • monitoraggio delle anomalie;
  • roadmap delle analisi.

Consegna, governo e continuità

La consegna comprende mappa delle fonti, dizionario delle metriche, controlli, dashboard, prompt, permessi e procedure di revisione. Un campione viene riconciliato con commesse, fatture e registrazioni originarie e si verificano scenari e commenti prodotti. Domande ambigue, dati mancanti e definizioni mutate diventano azioni con responsabile. Il verbale distingue informazioni effettive, stime e ipotesi e riporta le condizioni per utilizzare o sospendere un'analisi. Questo consente all'organizzazione e ai consulenti di mantenere il controllo metodologico anche quando l'accesso ai dati avviene attraverso linguaggio naturale.

Verifica successiva all'avvio

La verifica successiva seleziona periodi, clienti e commesse e riconcilia indicatori con offerte, consuntivi, fatture e pagamenti. Si controllano filtri, date, codifiche, dati mancanti e formule, quindi si confrontano commenti e scenari con la lettura dei responsabili o consulenti. Le differenze vengono classificate tra fonte, qualità, definizione, integrazione, prompt o interpretazione. Gli utenti indicano domande che hanno prodotto risposte ambigue e decisioni per le quali mancava il dettaglio. Le azioni aggiornano dizionario, controlli, viste o formazione e vengono provate su casi noti. Prima di pubblicare nuove metriche si definiscono proprietario, frequenza, validazione e permessi. Le revisioni mantengono separati risultati effettivi, stime e scenari e impediscono che un cambiamento di formula alteri confronti senza spiegazione.

Il verbale finale raccoglie fonti, metriche, assunzioni ammesse, limiti, ruoli e calendario di riconciliazione. Responsabili e consulenti dispongono così di una base comune per interpretare le analisi e decidere quando richiedere un approfondimento.

Il riesame considera anche rettifiche contabili, commesse ancora aperte, costi non attribuiti, fatture contestate e incassi parziali. Questi casi vengono rappresentati esplicitamente nelle definizioni e nei test, evitando che una dashboard li assorba in aggregati ambigui. Responsabili e consulenti confrontano periodi chiusi e correnti e definiscono quando un dato diventa stabile. Le domande dell'assistente vengono analizzate per individuare termini che gli utenti interpretano in modi diversi; vocabolario e prompt vengono aggiornati con esempi. Ogni esportazione mantiene periodo, filtri e data di aggiornamento, consentendo di ricostruire la lettura anche dopo cambi dei dati.

La verifica finale viene ripetuta con un utente non coinvolto nella progettazione. Questo mostra se definizioni, filtri, assunzioni e collegamenti alle fonti sono comprensibili senza spiegazioni informali. Le lacune producono aggiornamenti a dashboard, dizionario o formazione. Azioni e scadenze restano assegnate prima di estendere le analisi ad altri periodi, società o aree. Il metodo conserva così continuità e confrontabilità anche quando cambiano i referenti.

Le verifiche concluse vengono registrate e condivise con tutti i responsabili delle metriche.

Partiamo dalla decisione che vuoi sostenere

Ricostruiamo dati, definizioni e responsabilità.

Proviamo analisi e scenari con chi dovrà interpretarli.

Il supporto AI è credibile quando rende più trasparenti fonti e assunzioni.

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